STORIA

 

 

 

IL NOSTRO PASSATO 

Come si legge in un interessante libro scritto anni fa da Renato Blengetti e da Carlo Morra, la storia documentata degli incendi a Fossano potrebbe risalire addirittura al 1444. In quell’anno infatti il Consiglio della Comunità aveva raccolto in un nuovo Codice di “Statuti” alcune norme preventive contro gli incendi in città e nei boschi vicini, inserendo ovviamente anche delle pene per i contravventori. Parlare di pompieri veri e propri, con funzioni assimilabili alle attuali, era ovviamente ancora prematuro; negli “Statuti” avrebbero però presto fatto la loro comparsa i “brentatori”, i portatori d’acqua, essenziali in caso d’incendio grazie al loro strumento di lavoro.

 

Non ci si limitava più così ai soli volenterosi ma si cercava, seppur tra molte difficoltà e un comprensibile scarso entusiasmo della categoria, di regolare la figura dei brentatori, obbligandoli in caso di calamità “…ad accorrere a passo di corsa…”.  Sulla loro attività parlano le cronache del tempo, possiamo intuirne spesso i doveri ma per avere una dettagliata regolamentazione occorre attendere fino al 1718, anno in cui la nostra città, grazie a queste norme, compiva un altro passo in avanti nella creazione di quella che sarebbe divenuta nel secolo successivo la “Compagnia delle guardie a fuoco”.

 

Se nel grande incendio del 4 febbraio 1644 era anche stato portato S.Giovenale in processione, nel 1854 il Comune decideva di affidarsi alla tecnologia del tempo. Negli archivi c’è infatti notizia di un preventivo di spesa per l’acquisto di una “pompa ad incendi” ma tuttavia questo indispensabile acquisto si sarebbe concretizzato solo nel 1862, anno in cui il Municipio procedeva finalmente alla tanto sospirata acquisizione. Spesa totale, trasporto incluso, 1666 lire.

 

E’ dal 1862 che inizia a crescere la documentazione disponibile sui nostri bravi Vigili del Fuoco. Scopriamo ad esempio che nel 1863 la Giunta ordinava al Perito Civico di preparare un progetto per un carro in grado di trasportare la pompa mentre la stessa nel 1863 veniva “…tosto inviata…” sul luogo di un grave incendio. Per la prima volta era così citata nei verbali “la pompa del Municipio con alcuni pompieri”. Appare quindi evidente che, seppur posticipato, l’acquisto della pompa avesse contribuito in modo determinante alla nascita di un primo nucleo di pompieri municipali.

 

 

Nel giugno del 1865 gli stessi accorrevano per il famoso incendio della cartiera Marsengo, un intervento ancora coordinato dall’Autorità militare, ma già significativo nell’evidenziare quella professionalità e soprattutto generosità che i pompieri fossanesi si sarebbero passati come testimone ideale nel corso dei secoli. Formato il Corpo, era la volta della “caserma”: nel 1867 la Giunta disponeva la spesa per “formare apposita camera per il ritiro della pompa con tutti gli accessori” mentre l’anno successivo il Perito Civico veniva incaricato di “preparare il disegno per la divisa dei pompieri”. Piccoli passi verso il futuro ma è spesso grazie ad essi che viene scritta la storia….

 

 

 REGOLAMENTI E CONCORSI

 

Nel 1874, anno storico, nasceva il “Regolamento organico della Compagnia Operaj Guardia-Fuoco” i cui membri, dotati di divisa e inquadrati come organico, avevano nel “Regolamento di servizio nei casi di incendio” un ideale complemento al primo, un valido punto di riferimento per questo tipo di calamità. Atti che testimoniavano l’interesse e la volontà della Giunta di potenziare il soccorso: nel 1877 veniva ordinata una seconda “tromba ad incendi”,  seguita nel 1898 da una scala di ben 15 metri, montata su un carro a due ruote.  

 

Non solo la costante sensibilità verso i pompieri, ma anche e soprattutto una maggior presa di coscienza verso il pericolo costituito dal fuoco, facevano sì che nel 1901 i Vigili potessero contare su circa 30 persone: forse il disastroso incendio al filatoio Geisser del 1893 aveva inflitto una dura lezione! Il nuovo secolo si apriva con le prime partecipazioni ai concorsi pompieristici: citiamo tra i tanti Saluzzo 1905,  Torino 1911 e 1928, quello provinciale del 1932 per commemorare il 70° anniversario della nascita delle “Guardie a fuoco comunali”. Tutte bellissime manifestazioni che i giornali dell’epoca riportavano sempre con un certo colore, rendendo onore ad un manipolo di coraggiosi. Un esempio è la famosa “Cioca del feu”, scritta dal popolare “Brut e Bon” nel 1929; si tratta forse più di una cronaca tramutata in preghiera che di una semplice poesia, bellissima per contenuti e comunicativa. Basti pensare che ancor oggi viene spesso letta all’annuale festa di S.Barbara!

 

 

ARRIVA IL PRIMO AUTOMEZZO

 

Ritornando alla nostra cronistoria dobbiamo ricordare nel 1923 lo spostamento nei locali comunali vicino all’ospedale e l’acquisto di una motopompa su carrello l’anno successivo. Nei documenti di servizio del  periodo è poi significativo notare l’interesse che iniziava a maturare nei confronti del personale in grado di guidare. Attenzione motivata dall’arrivo nel 1929 di una nuova, fiammante autopompa Fiat. Era un riconoscimento importante per i nostri Vigili!

 

 

La storia dei pompieri comunali era però destinata a cambiare con l’avvento del secondo conflitto mondiale e anche il Distaccamento di Fossano, come previsto dal Ministero, veniva inquadrato in una struttura ormai centralizzata. Finita la guerra, ci si lasciava alle spalle anni duri, contraddistinti da molti episodi di grande coraggio. Uno tra i tanti: la corsa disperata verso Trinità data alle fiamme dai tedeschi, una corsa che contrapponeva la generosità dei Vigili alla crudeltà dei fuggiaschi. Era un atto di solidarietà che sarebbe potuto costare caro in quanto i pompieri all’opera venivano bersagliati da un aereo tedesco. Lacrime e generosità contro il piombo nemico.

 

 

 

IL DOPOGUERRA

 

Senza dimenticare l’eredità raccolta dalle generazioni precedenti, è quella dell’ultimo dopoguerra la storia dei pompieri fossanesi che sentiamo a noi più vicina. Nel 1947 la campana veniva sostituita dal suono della sirena del Municipio, già usata in tempo di guerra. Uno strumento forse un po’ lugubre ma che in seguito, dopo oltre 40 anni di onorato servizio, si è conquistato uno spazio meritato nella storia locale. Un capitolo che ha visto i Vigili affrontare alluvioni (i famosi “giorni del fango”), incendi come quello dell’Ospedale o del Mulino Cordero, gravi incidenti ma anche organizzare momenti di festa come il saggio in piazza Castello nel 1991 per i 50 anni del Corpo o l’annuale festa di S.Barbara con i bambini delle scuole. La sirena non è più stata usata dai primi anni novanta. Causa del “pensionamento” l’introduzione dei più pratici cercapersone, tuttora utilizzati come mezzo di allertamento della squadra.

 

 

Se la tecnologia in questi anni ha accompagnato il cammino dei Vigili del Fuoco Volontari di Fossano un grosso ringraziamento deve essere dato in particolare alla sensibilità della cittadinanza, del Comune e della Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano che, con la loro opera, hanno permesso di scrivere un altro concreto pezzo di storia del Distaccamento.

 

Ricordiamo solo a tal proposito le precedenti edizioni della Strafossan per l’acquisto di attrezzature e del polisoccorso nonché l’impegno per la costruzione nel 2002 della nuova ed attuale caserma, nata nei pressi della precedente a sua volta innalzata a metà degli anni settanta.

 

 

Tanti sono gli interventi effettuati dai pompieri volontari di Fossano in questi anni, così come le iniziative finora intraprese a favore del Distaccamento e che vorremmo avessero una continuità nel futuro. E’ anche per questo che, come Delegazione dell’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco Volontari, desideriamo sensibilizzare quanti visiteranno questo sito.

 

Non abbiamo ovviamente la presunzione di celebrare un servizio offerto con passione ma facciamo invece nostra la precisa volontà di aggiungere un altro contributo positivo al capitolo dei ricordi di tutti i fossanesi, perché la storia della città, e in particolare quella degli ultimi decenni, non va mai dimenticata, inclusa quella che parla dei Vigili del Fuoco Volontari.